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Inspirazione Femminina

Il fatto che un essere non si conosca, non gli permette di riconoscere le risorse fisiche, mentali ed emozionali che ha per comunicare con il suo ambiente e per adattarsi ad esso. Aspetti come la comunicazione e l’adattamento, imprescindibili per lo sviluppo della vita.
Un essere che non comunica non si adatta e non si evolve, e infine si ammala.
Da quando abbiamo memoria di specie, sappiamo che la donna non è riuscita a sviluppare nessuna di queste risorse, fino al punto di dimenticarle.

Globalmente possiamo dire che la società patriarcale si è sviluppata in una cultura di guerra, dunque violenta. Una società guerriera implica l ́abolizione di aspetti come la tenerezza, la solidarietà, l ́olistico e questo favorisce lo sviluppo di una società di carattere individualista. Tutta l ́area che riguarda l’emozione, la tenerezza, la solidarietà, la spiritualità, la comunicazione, che sono qualità della vita, quindi del femminino, non si sono espresse per millenni, sono oggi dormienti, e non possono esprimere un valore in una società dove predomina la competizione.

Questo è un problema che riguarda, tanto le donne quanto gli uomini. Il nome stesso “Inspirazione Femminina” include entrambi perché lo facciamo tutti, inspirati lo siamo tutti, e femminini lo siamo tutti, non possiamo dimenticare che il cromosoma sessuale della donna è XX, e quello dell’uomo è XY, vale a dire che anche lui ha il cromosoma X.
Quindi sebbene la donna incarni totalmente il femminino, anche l’uomo lo porta con sé.
Oggi, che si vedono segni d ́una possibile estinzione della specie, oggi che crollano tutti i paradigmi religiosi, economici, culturali, sociali, di comunicazione, che lungo la storia hanno sopportato l ́umanità, e vedendo che non ci sono nuove idee di cambiamento, che possano supporre una trasformazione dell' approccio, crediamo che sia urgente e necessario che fioriscano le qualità del femminino nell' umanità.

Femminino come creatore, come custode della vita, come intelligenza della specie, come intuizione, come previdenza, come emozione, come desiderio. Perché queste qualità sono il riflesso di come agisce la vita, con solidarietà, con sistemi che comunicano tra loro e che non sono escludenti, che cercano il bene comune, non il proprio profitto, dove fiorisce la bellezza, dove la ragione finisce per dare vita all ́emozione. Non si tratta di spazzare via tutto ciò che ci ha preceduto, bensì di introdurre nuovi aspetti che ci diano alternative e che promuovano dei cambiamenti per amplificare la visione della vita.

Questo è un compito della specie umana. Però indubbiamente alla donna, come incarnazione del femminino, come custode della vita, spetta indagare con dedizione nella sua propria natura per poter offrire nuove risorse di cui siamo tanto bisognosi.