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Orazione 12/06/2018: Preghiera

C’è un suono di …dolore, sofferenza, carestia, fame…
C’è un suono di…sofferenza, nella specie: guerre, migrazioni, minacce da parte dei potenti, paure nuove, e antiche che fioriscono.
È come se l’Universo se ne fosse già andato… e noi fossimo rimasti in un luogo, fermi! In attesa del nostro proprio olocausto.
Perché passano gli anni, passano le generazioni, e affiorano i ripetuti… atti ossessivi… indecisioni, oscurità, disperazioni…
Ci sembra – “ci sembra” - a prima vista, che sarebbe molto esagerato… dire che l’umanità si trova in tutti questi processi. Ma, quando ci avviciniamo a qualunque posto… e contempliamo le preoccupazioni, le ossessioni, i rancori, i pregiudizi…
E stiamo parlando di luoghi che sono in pace – In pace? – che hanno risorse, che non migrano, che hanno lavoro…
Ma avvicinandoci agli esseri che prendono l’autobus o il loro treno, che vanno in metro o che usano la loro macchina, a coloro che si prendono cura e tagliano il prato, a coloro che conservano l’illusione di poter avere una pensione degna quando andranno in pensione…, se questo accade nel migliore dei casi, e queste sono le preoccupazioni, sì, sembra che l’Universo se ne sia andato via. Si è stancato di aspettarci!... e ci ha lasciati lì, sospesi, ancorati!... Per mancanza di audacia, per la mancanza di passione, per la mancanza di decisione, per la mancanza di rischio!... Per la paura del fallimento, per l’istinto di potere – che se non raggiunto, fa si che l’essere si senta fallito –

Ci avrà davvero lasciato qui, l’Universo, andandosene via?

Ci sono suoni, ci sono rumori. E tra questi suoni e rumori che abbiamo appena sentito, c’è anche una radiazione, un vibrazione!, di base… -una radiazione di base, una vibrazione di base – sotto forma di Preghiera.

Vibrazione… Radiazione… Preghiera.

È… è l’atto di piegarsi alla situazione che ci commuove, alle situazioni che ci preoccupano.

Ma piegarsi nel senso di… creare nuove situazioni che, assumendo previamente quelle che ci sono, siano capaci di generare novità.

Non c’è posto per le lamentele, perché ci si dovrebbe lamentare di sé stessi.
Ormai!... ormai non c’è più nessuno a cui dare la colpa… perché se così si facesse, chiunque sarebbe colpevole.

Preghiere che, oltre a piegarsi, oltre ad accettare, oltre a cercare una nuova prospettiva, una coscienza diversa, inoltre esprimono pena!
Sì, forse è una pena per la “consapevolezza” di ciò che, di ciò che fa male, siamo in gran parte responsabili, come umanità; sono coloro che producono questa agitazione. E ci dispiace e questo genera in noi pena.
Perché magari non lo posso attribuire a me! Ma sicuramente posso identificare altri che, umani come me stesso, hanno sviluppato quella sfaccettatura di risultati, di conquiste, guadagni, oppressioni, castighi, persecuzioni…

Che peccato! Peccato perché, disponendo di risorse per il godimento, il condividere, l’allegria, l’ascolto, la compiacenza… quello si stato lasciato in settori di… quasi pazzia.
“Quasi pazzia”.

Preghiere che, inoltre, hanno un pizzico di… incredulità, un pizzico di scarsa fede. Ma come umanità, vede se stessa soggetta a quella richiesta.

In questa preghiera c’è anche, un certo disincanto.

C’è, inoltre, un rossore di pallore –non un rossore di vitalità-… decadente!

E regna anche, come una luce intermittente, il sentirsi incapaci, il dichiararsi inutili, il rinunciare ai propri…

Preghiera.

È passato e forse passerà ancora… il fulgore Creatore, che lascia, nel suo trascorrere, un bacio pieno di versi, affinché possiamo continuare…
È probabile che ancora! per Misericordia! Si aspetti ancora un altro secondo.

Ahi! Tremano, tremano le vite… che non si sentono accolte, ma che nemmeno accolgono.
Ahi! E tremano gli amori che, a volte, si svegliano – a volte – ma che presto si occultano.

Nascosti in lamenti, si sentono… costa ricordare perché, ma sono lì, come una cadenza che segna il ritmo.

Forse accompagnando… questa preghiera, qualche lacrima cerchi di spuntare.
Ha vergogna.

I corpi… pesano un po' di più! La preghiera, a volte, si fa… spessa.

E un… tono languido, ma con sospiro! Culmina la preghiera.
“Un tono languido, ma con sospiro, culmina la Preghiera”.